Yahoo, a rischio i dati di tre miliardi di clienti

Il cyberattacco che ha colpito Yahoo nel 2013 ha messo a rischio i dati di tutti i suoi clienti, ovvero tre miliardi di persone e non un miliardo come comunicato nel dicembre del 2016. Lo ha reso noto martedì 3 ottobre Verizon l’operatore di telecomunicazioni statunitense che ha in recentemente acquistato Yahoo.

La notizia ha destato molto scalpore poiché il cyberattacco del 2013 è ad oggi il più grande furto di informazioni digitali della storia.

In particolare, i dati sensibili che potrebbero essere stati sottratti dagli hacker sono: nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, date di nascita, password codificate e persino domande di sicurezza per l’identificazione.

L’annuncio di Yahoo cade nel giorno in cui Equifax, il colosso del credito americano, viene sentito in Congresso in merito al cyberattacco di cui è stato vittima mettendo a rischio i dati di più di 140 milioni di americani.

Yahoo in un recente comunicato ha fatto però sapere che: ” le informazioni relative agli account degli utenti che sono state rubate non comprendono le password in testo libero, i dati della carta di credito o le informazioni relative al conto bancario. L’azienda continua a lavorare a stretto contatto con l’applicazione della legge “.

Chandra McMahon, responsabile della sicurezza dell’informazione di Verizon, ha aggiunto: “Verizon è impegnata a implementare i più alti standard di responsabilità e trasparenza garantire la sicurezza dei nostri utenti in un contesto di rapida evoluzione di minacce online”.

Di recente è stata vittima di attacchi hacker la società di consulenza Deloitte.

 

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