Regolamento sulla protezione dei dati dell’Unione Europea: da settembre nuovi accordi tra il Garante – Pubblica Amministrazione e imprese

Il primo ciclo di incontri tenuti dall’Ufficio del Garante con soggetti pubblici e privati in vista dell’applicazione del Regolamento europeo sulla protezione dati ha definito le indicazioni utili per accompagnare il processo di adeguamento alle nuove norme del GDPR.

Iniziativa con diversi appuntamenti

Ai tre incontri riservati alla PA hanno partecipato oltre 130 tra dirigenti e funzionari appartenenti ad Amministrazioni Centrali, Enti Pubblici, Regioni, Province Autonome, Autorità Indipendenti. Agli altri tre appuntamenti rivolti al mondo imprenditoriale, assicurativo e bancario sono intervenuti i rappresentanti di Confindustria, ABI ANIA, Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione. In questo caso si è trattata di una prima presa di contatto con le associazioni che avevano chiesto di interloquire con il Garante sul tema dell’implementazione delle nuove regole.

Adottare un quadro normativo di riferimento

Sono stati numerosi i quesiti e le richieste di approfondimento operativo che saranno elaborati dall’Ufficio del Garante al fine di adottare un documento di orientamento per la Pubblica amministrazione. È stato chiesto ad ogni rappresentante delle PA di inviare all’Ufficio del Garante un promemoria con indicazioni specifiche. Si intende così disegnare un quadro generale dello stato di avanzamento dei lavori di adeguamento della Pubblica Amministrazione al nuovo Regolamento UE.

Tramite il sito de Garante Privacy sarà data informazione sui prossimi appuntamenti con la PA che si terranno presso le amministrazioni regionali e ai quali potranno partecipare rappresentanti della PA, delle società controllate e partecipate.

Altri incontri si sono svolti con il settore imprenditoriale, assicurativo, bancario e i rappresentanti dei diversi gruppi hanno chiesto certezza delle regole e delle norme che dovranno essere applicate. Su diversi e rilevanti profili, il Regolamento UE affida al legislatore nazionale il compito di integrare il quadro normativo di riferimento. Gli esponenti delle varie categorie hanno chiesto di assicurare, per quanto possibile, la prosecuzione della validità dei principi e delle regole contenuti nei principali provvedimenti di carattere generale del Garante e nei Codici deontologici che hanno regolato finora i diversi settori.

Agli incontri appena conclusi ne seguiranno altri a partire dal mese di settembre, nei quali il Garante fornirà indirizzi e assicurerà il supporto all’opera di implementazione del Regolamento.

Per avere una visione completa delle nuove norme, ti consigliamo la lettura della nostra: Guida Tascabile UE-RGPD >> 

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