Privacy: in Liguria dipendenti “spiati” con microchip nei camici

La novità introdotta per i 22 mila dipendenti della sanità ligure (dai medici, ai barellieri, fino agli uscieri) dopo l’appalto vinto dall’ azienda ServiziItalia di Parma è stato l’inserimento di un microchip elettronico tra le cuciture dell’abbigliamento da lavoro. Tale microchip riguarderebbe tutti coloro che lavorano in divisa e sarebbe stata un’idea dei vertici della sanità ligure.

Il direttore sanitario dell’ospedale San Martino di Genova ha replicato che: “E’ stato introdotto per evitare di perdere gli indumenti e controllare che i lavaggi siano effettuati”.

Secondo un altro dirigente sanitario ligure: “ll camice e il microchip identificano la persona, sono associati a quel dipendente n modo che i capi, dopo essere stati lavati, tornino alla base di partenza, cioè ai proprietari. Per evitare, così, che possano finire ad altri”.

Violazione della privacy

Il microchip è stato scoperto per caso da un rappresentante sindacale dell’ospedale Galliera che successivamente ha denunciando il caso, sostenendo che tale metodo sia una violazione della privacy, e perciò illegale. Il lavoratore, insieme ad altri colleghi, ha scritto una lettera alla Asl dicendo come il personale fosse: “turbato per aver appreso casualmente della presenza di questo insolito oggetto identificativo”.

Norme sulla sorveglianza dei lavoratori

Con il nuovo Regolamento europeo sulla privacy la sorveglianza ai dipendenti potrebbe configurarsi come una violazione della privacy sul posto di lavoro se non espressamente dichiarata e con il consenso dei lavoratori; questo è un aspetto cruciale che le aziende dovranno affrontare quando il regolamento entrerà in vigore. Le aziende che infrangono il Regolamento, inclusi la violazione nella gestione di dati sensibili come la sorveglianza dei loro dipendenti, potranno essere multate fino al 4% del fatturato globale annuo o fino a 20 milioni di euro.

Per tutti questi motivi, è necessario iniziare immediatamente a prepararsi in modo tale da avere una conoscenza pratica dei requisiti richiesti dal nuovo RGPD e le implicazioni che esso avrà sui meccanismi aziendali.

 

Per avere una visione completa delle nuove norme, ti consigliamo la lettura della nostra: Guida di implementazione e conformità al regolamento generale della protezione dei dati (UE-RGDP)>>

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