L’austriaca Andrea Jelinek diventa il capo del garante della protezione dei dati dell’UE

Andrea Jelinek, Il capo della Autorità Garante dell’Austria è stata nominata capo del comitato di sorveglianza dei dati dell’UE che avrà il potere di imporre nuove e severe leggi sulla privacy da maggio di quest’anno.

L’organismo è noto come Articolo 29 però dopo la entrata in vigore del regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD), assumerà sempre maggiore importanza e diventerà il Consiglio europeo per la protezione dei dati quando le nuove leggi dell’UE sulla privacy verranno introdotte in tutti i suoi Stati membri dal 28 maggio. Il Consiglio sarà in grado di multare imprese fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuale per violazioni della privacy.

Jelinek subentrerà alla francese Isabelle Falque-Pierrotin, che ha avuto l’incarico per quattro anni. L’Austria è tra i paesi dell’UE con le più severe norme sulla privacy e con la Germania è uno dei due stati membri che hanno completamente modificato le loro leggi sulla privacy nazionali prima dell’introduzione del GDPR. Le nuove leggi offriranno ai consumatori più potere sul modo in cui le aziende gestiscono i loro dati personali, influenzando il tempo in cui un’azienda può archiviare le informazioni personali e segnalare le violazioni della sicurezza ai Garanti.

Per avere una visione completa delle nuove norme, ti consigliamo la lettura della nostra: UE-RGDP: Guida tascabile

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