La tutela dei dati personali dei minori con il nuovo regolamento europeo

Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali contiene norme specifiche intese a rafforzare la protezione dei dati personali dei minori. La normativa limita l’età per la quale gli individui possono legalmente dare il consenso. Nonché introduce regole precise per rendere chiare e comprensibili le richieste di consenso destinate ai minori e regola come i servizi online possono ottenere il consenso dei bambini.

L’età per l’esercizio del consenso

Il regolamento stabilisce all’articolo 8 che l’età minima in cui una persona non è più considerata un minore è 16 anni, ma consente agli Stati membri dell’UE di modulare tale limite tra 13 e 16 anni. Le aziende pertanto, prima di sottoporre il modulo di autorizzazione devono conoscere l’età del minore. Inoltre, devono verificare che chi darà il consenso in vece del minore sia davvero un genitore ed eserciti la potestà genitoriale.

In Italia, il Garante non si è ancora espresso sulla questione che dovrà fissare il limite d’età da applicare nel nostro paese.

Politica sulla protezione dei dati per i minori

Ove vi siano servizi offerti direttamente ad un minore, i titolari del trattamento dei dati devono assicurarsi che le normative sulla privacy vengano scritte in modo chiaro e semplice. È importante quindi che i titolari del trattamento conoscano l’età dei destinatari per sottoporre un formulario appropriato.

Minori e servizi online

La maggior parte delle richieste di consenso per i minori sono relative ai servizi online, come ad esempio i negozi online, i servizi di streaming live o on-demand e pacchetti che forniscono accesso alle reti di comunicazione.

Secondo l’RGPD i minori meritano una specifica protezione dei loro dati personali ” in quanto possono essere meno consapevoli dei rischi, delle conseguenze e delle misure di salvaguardia interessate nonché dei loro diritti in relazione al trattamento dei dati personali”. Il regolamento sottolinea che tale specifica protezione dovrebbe, in particolare, riguardare l’utilizzo dei dati personali dei minori a fini di marketing e la raccolta di dati personali relativi ai minori all’atto dell’utilizzo di servizi forniti direttamente a un minore. In ogni caso, il consenso dei genitori non è sempre necessario. I titolari del trattamento non devono chiedere il consenso di figure parentali quando il trattamento è correlato ai servizi di prevenzione o di consulenza forniti direttamente a un minore.

Impara tutte le novità del nuovo Regolamento europeo sulla Protezione dei Dati (RGPD)

L’età per l’esercizio del consenso è soltanto uno dei tanti requisiti che le aziende dovranno affrontare quando il regolamento entrerà in vigore. Per tutti questi motivi, è necessario iniziare immediatamente a prepararsi in modo tale da avere una conoscenza pratica dei requisiti richiesti dal nuovo RGPD e le implicazioni che esso avrà sui meccanismi aziendali.

 

Per avere una visione completa delle nuove norme, ti consigliamo la lettura della nostra: Guida di implementazione e conformità al regolamento generale della protezione dei dati (UE-RGDP)>> 

 

 

 

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