In che modo l’RGPD influenzerà il monitoraggio dei lavoratori sul posto di lavoro e l’uso delle telecamere a circuito chiuso?

Come sappiamo, i dati personali si riferiscono a tutto ciò che può identificare un individuo: possiamo trovare informazioni personali in documenti scritti, nei dati fiscali, nei dati biometrici o medici, ecc… Ricadono in questa definizione anche il monitoraggio dei dipendenti sul posto di lavoro e i sistemi di videosorveglianza che, nel quadro del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (RGPD), verranno considerate come attività ad alto rischio di interferenza con la salvaguardia della privacy dei cittadini.

Giustificare la sorveglianza

I datori di lavoro hanno il diritto di monitorare l’attività dei propri dipendenti, ma dovranno farlo rispettando i nuovi regolamenti e dovranno comunicare tale attività ai propri dipendenti.

Molte aziende si affidano ora al sistema del silenzio/assenso per giustificare il monitoraggio dei dipendenti, ma con l’introduzione del nuovo regolamento sarà necessario dare giustificati motivi per procedere a tale attività, motivi che rientreranno in larga parte a necessita di tipo legale (sicurezza dei clienti) o interessi aziendali legittimi da tutelare (brevetti).

Come codice comportamentale di riferimento, il Garante inglese della privacy, (Information Commissioner’s Office (ICO)),  raccomanda alle aziende di effettuare una valutazione d’impatto per valutare la misura del monitoraggio da implementare, quando sia richiesto e per quale motivo. In questo modo si avrà una visione globale degli interventi da implementare in azienda.

Inoltre, l’ICO elenca una serie di requisiti da considerare se un’azienda deciderà di monitorare i dipendenti:

  • I dati devono essere elaborati e conservati esclusivamente alla fine di raggiungere il loro scopo originale. Per esempio, se lo scopo di conservare i dati è quello di identificare gli individui impegnati in attività criminali, le riprese devono essere di qualità sufficiente per essere a disposizione ove richieste della polizia.
  • Le registrazioni a circuito chiuso (CCTV) e altre registrazioni devono essere conservati e crittografati in modo sicuro.
  • Gli individui hanno il diritto di richiedere una copia di qualsiasi filmato a circuito chiuso in cui essi siano chiaramente identificabile e l’azienda dovrà fornire il filmato al dipendente entro 30 giorni dalla richiesta.

Lo stesso vale per altri tipi di dati relativi al monitoraggio dei dipendenti.

La tua azienda è preparata per l’RGPD?

Con la nuova normativa le novità sono numerose e le sanzioni ingenti. Perciò, formarsi ora è fondamentale per ridurre i problemi ed evitare pesanti sanzioni.

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