Dal Garante spagnolo multa da 1,2 milioni di euro a Facebook

L’agenzia Spagnola per la protezione dei dati (AEPD) ha recentemente multato Facebook con una multa da 1,2 milioni di euro per aver raccolto informazioni sugli utenti senza aver ottenuto chiaramente il loro consenso.

Secondo la ricerca dell’agenzia spagnola, il social network avrebbe raccolto dati su ideologia, sesso, credenze religiose o dati di navigazione senza informare chiaramente i propri utenti circa il loro uso o scopo.

Facebook ha ora due mesi di tempo per produrre una nota difensiva e contestare la multa.

L’opera dell’AEPD ha segnalato inoltre che Facebook avrebbe attuato una seconda violazione rivelando che l’utilizzo dei cookie non verrebbe correttamente riportato sulle pagine con il pulsante “Like” del social network.

L’agenzia critica espressamente che le politiche sulla privacy del social network sono molto vaghe e contengono “espressioni generiche e poco chiare e richiede l’accesso a molti link diversi per conoscere il testo”.

La cosa più grave, infine, sarebbe che Facebook non eliminerebbe le informazioni che raccoglie da tutte le abitudini di navigazione degli utenti, anzi li riutilizzerebbe costantemente a fini pubblicitari.

Nonostante la sanzione comminata non sia la più alta, Facebook ha già ricevuto una prima multa dall’Unione Europea per l’acquisto di Whatsapp; le autorità europee hanno infatti accusato il gigante americano che al momento dell’acquisto non avrebbe informato correttamente sull’utilizzo dei dati né gli utenti della nota applicazione né le stesse autorità.

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