Corte Europea: il controllo (senza notifica) delle email dei dipendenti viola la privacy

Un cittadino rumeno e stato licenziato dopo che il datore di lavoro aveva verificato la sua posta elettronica e il suo contenuto. La Corte europea dei diritti umani (Grande Camera della Corte di Strasburgo) ha stabilito che il monitoraggio delle email di un impiegato sul posto di lavoro equivale a una violazione del diritto ad avere una vita privata e una propria corrispondenza, ed ha condannato la Romania per violazione dell’articolo 8 sul diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza.

Secondo la Corte Europea, le autorità nazionali rumene non hanno protetto in modo adeguato il diritto al rispetto per la vita privata e la corrispondenza del lavoratore licenziato. Il ricorrente, su richiesta del datore di lavoro, aveva creato un account Yahoo Messenger per rispondere alle richieste dei clienti. Il 3 luglio del 2007, l’impresa aveva fatto circolare un avviso tra gli impiegati comunicando che l’uso di internet, telefono e fotocopiatrice per ragioni private poteva costituire una causa di licenziamento per ragioni disciplinari.

Dieci giorni dopo il dipendente è stato convocato dal suo datore di lavoro che lo ha accusato di aver usato i social media per ragioni personali, cosa che ha portato al suo licenziamento il 1 agosto successivo. Secondo la Corte di Strasburgo, le comunicazioni sul posto di lavoro rientrano nel concetto di “vita privata” e “corrispondenza” tutelati dall’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti umani. I giudici hanno stabilito che “un datore di lavoro non possa ridurre a zero la vita sociale e privata di un impiegato”, secondo la nota della Corte.

Nuovo regolamento privacy europeo

 Il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’UE (RGPD) è un punto di svolta rispetto a come le aziende europee archiviano, processano e trasferiscono i dati personali.

Tutte le aziende dovranno necessariamente apportare modifiche al loro sistema di gestione dei dati sensibili, dalle procedure interne ai contratti esterni, per non parlare dei dati dei propri dipendenti e delle conformità tecniche ed organizzative.

Per questo motivo, è fondamentale conoscere le novità e le modifiche che tale riforma porta con sé e anticiparne l’entrata in vigore, che avrà luogo il 25 maggio 2018.

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